I benefici derivanti dall’adozione di un efficace sistema di Tax Control Framework

Nella gestione di un’impresa è essenziale governare i rischi che posso essere di carattere operativo, finanziario, legale, reputazionale, ambientale, tecnologico e fiscale.

Per fronteggiare questi rischi, il sistema giuridico tende a favorire l’adozione di modelli di gestione dell’impresa caratterizzati dall’utilizzo di procedure di controllo preventive e formalizzate.

Nell’ambito di tale contesto si inserisce il c.d. Tax Control Framework (TCF), ossia uno strumento finalizzato a garantire la trasparenza e la gestione del rischio fiscale nelle aziende.

Il citato strumento può essere definito come l’insieme di procedure, strutture organizzative, presidi, norme e regole aziendali volti a consentire, attraverso un processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei rischi fiscali, anche in ordine alla mappatura di quelli derivanti dai principi contabili applicati dal contribuente, una gestione dell’impresa idonea a minimizzare il rischio di operare in violazione di norme di natura tributaria, ovvero in contrasto con i principi o con le finalità dell’ordinamento tributario.

Il Tax Control Framework, per essere efficace, deve essere inserito nel contesto del sistema integrato di governo aziendale e di controllo interno e deve essere idoneo a interagire con gli altri sistemi di presidio interno.

In particolare, il Tax Control Framework deve essere integrato:

  • con il sistema di controllo sull’informativa finanziaria contabile, al fine di assicurare la conformità dello stesso ai principi contabili adottati dall’impresa;
  • con il Modello di organizzazione e di gestione di cui all’art. 6 del D.Lgs. 231/2001.

L’integrazione del Tax Control Framework all’interno del sistema azione dei controlli interni consente di conseguire diversi benefici, tra cui:

  • una maggiore collaborazione e sinergia tra i vari soggetti coinvolti nel sistema di controllo;
  • l’adozione di un approccio condiviso alla gestione dei rischi;
  • un utilizzo più razionale e ottimale delle risorse disponibili;
  • un miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza nelle attività di controllo.

È bene evidenziare che l’adozione di un efficace sistema di Tax Control Framework rappresenta una condizione indispensabile per accedere al c.d. regime di adempimento collaborativo di cui al D.Lgs. n. 128/2015, ossia ad un regime che consente di instaurare con l’Agenzia delle Entrate un confronto costante per la prevenzione e la risoluzione delle controversie in materia fiscale, in un momento antecedente alla presentazione della dichiarazione.

Per accedere a tale regime, il Tax Control Framework deve essere predisposto e aggiornato in modo coerente con le Linee Guida per la predisposizione di un efficace sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale pubblicate dall’Agenzia delle Entrate, con provvedimento n. 5320/2025 del 10.01.2025.

L’adozione del Tax Control Framework, oltre a costituire una condizione necessaria per l’adesione al c.d. regime di adempimento collaborativo, rappresenta un’opportunità anche per i contribuenti che non intendono aderire al citato regime. Il Tax Control Framework, infatti, consente, anche alle realtà imprenditoriali più piccole, di ottenere importanti vantaggi in termini sia di salvaguardia dell’impresa che del patrimonio aziendale.

In particolare, il Tax Control Framework permette di identificare i rischi fiscali connessi ai propri processi aziendali, di valutarne il livello di rischiosità, di prevedere i controlli a presidio, di individuare le azioni rimediali ad eventuali carenze dei controlli.

Lo stesso consente al management di prevenire o individuare tempestivamente errori o violazioni tributarie, di intercettare comportamenti fraudolenti, rilevare inefficienze in termini di controllo, identificare il trattamento fiscale durante tutte le fasi di un’operazione.

Il Tax Control Framework, inoltre, garantisce a tutti gli stakeholder che i rischi fiscali siano soggetti ad un controllo adeguato e consente una migliore informazione agli organi sociali sulle posizioni fiscali incerte o controverse.

Il Tax Control Framework, quindi, non rappresenta un’attività supplementare o un onere necessario, ma una parte integrante delle attività aziendali, in grado di costituire un fattore di successo.

F. Benini

Comments are closed