Privilegio legale per i giuristi d’impresa: la svolta francese
Lo scorso febbraio, il Senato francese ha approvato una proposta di legge volta a «garantire la riservatezza delle consulenze legali dei giuristi interni».
Nella Relazione della proposta del 17 novembre 2023, si legge: «le imprese francesi sono soggette a obblighi di conformità sempre più esigenti che riguardano un numero crescente di ambiti: governance, diritti umani e sociali, dovere di vigilanza, protezione dei dati, rispetto delle regole etiche, responsabilità sociale e ambientale, lotta al riciclaggio di denaro. […] I giuristi aziendali francesi si trovano oggi in una situazione paradossale: devono attuare questi sempre più numerosi obblighi di conformità ed essere quindi in grado di allertare i dirigenti senior sui rischi legali, evitando il rischio di autodistruzione e incriminazione della loro attività. Il riconoscimento della riservatezza contribuisce, quindi, a rafforzare l’attuazione dell’interesse generale al centro dell’economia e del principio di buona amministrazione della giustizia».
La proposta prevede che «sono riservate le consulenze legali redatte da un giurista d’impresa o, su sua richiesta e sotto il suo controllo, da un membro del suo team posto sotto la sua autorità, che soddisfano le seguenti condizioni: 1. l’avvocato d’impresa o il membro del suo team posto sotto la sua autorità è in possesso di un master in diritto o di un diploma francese o straniero equivalente; 2. il legale d’impresa ha completato la formazione iniziale e continua relativa agli obblighi connessi alla redazione di consulenze legali fornite dai centri regionali di formazione professionale degli avvocati. Tali consultazioni recano la dicitura “confidenziale – consulenza legale – giurista d’impresa” e sono soggette, come tali, a un’identificazione del redattore e a una classificazione particolare negli archivi della società e, ove applicabile, negli archivi della società associata del gruppo destinatario di dette consultazioni. Le versioni successive di una consulenza legale redatta alle condizioni previste nel presente testo sono coperte dalla stessa riservatezza. Il fatto di apporre fraudolentemente la dicitura “riservato – consulenza legale – avvocato d’impresa” su un documento che non rientra in questo articolo è punibile con le sanzioni previste dall’articolo 441-1 del codice penale».
R. Roscini-Vitali

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