Anticipazione mensile del TFR in busta paga: l’interpretazione dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha recentemente pubblicato la Nota n. 616 del 2025, fornendo i propri chiarimenti in merito alla prassi dell’anticipo mensile del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) in busta paga.

Il contesto normativo

Il TFR è una spettanza del lavoratore subordinato che matura mensilmente e viene liquidata alla cessazione del rapporto di lavoro. L’art. 2120 del codice civile ne disciplina il calcolo e stabilisce i casi in cui è possibile, su richiesta del lavoratore, ottenere un’anticipazione. Esso prevede altresì che “Condizioni di miglior favore possono essere previste dai contratti collettivi o da patti individuali”.

La legge n. 190/2014 aveva introdotto in via sperimentale, dal 1° marzo 2015 al 30 giugno 2018, la possibilità di erogare in busta paga i ratei mensili del TFR, ma tale regime è oggi cessato.

La questione affrontata

Terminata l’efficacia del regime sperimentale, l’Ispettorato si è interrogato sulla possibilità per le aziende di continuare a erogare il TFR mensilmente in busta e su quali possano essere le conseguenze per le aziende che adottano questa prassi.

La risposta dell’INL

L’INL, avvalendosi anche del parere del Ministero del Lavoro, ha ritenuto che:

  • l’istituto del TFR risponde alla ratio di assicurare al lavoratore un supporto economico al termine del rapporto di lavoro;
  • l’anticipazione è lecita solo nei casi previsti dall’art. 2120 c.c. e dalla contrattazione collettiva, ovvero da patti individuali leciti;
  • eventuali diverse anticipazioni devono qualificarsi quale maggiore retribuzione assoggettata all’obbligazione contributiva.

L’INL ha peraltro chiarito che ogni eventuale pattuizione collettiva o individuale potrebbe avere ad oggetto solo una anticipazione dell’accantonamento maturato e non un mero automatico trasferimento in busta paga del rateo mensile.

È evidente come tale interpretazione (forse non completamente condivisibile) possa comportare conseguenze assai rilevanti per le Aziende che decidono di pagare mensilmente il TFR in busta.

M. Motton

Comments are closed